Spazi Musia

Lo Spazio

Il cinquecentesco cortile attribuito a Baldassarre Peruzzi viene letteralmente “attraversato” dal nostro spazio espositivo grazie a una suggestiva volta trasparente che ne svela la visione d’insieme: un gioiello architettonico che nei suoi più piccoli dettagli racconta il grande lavoro di recupero e di restauro. Accenni di affreschi, capitelli e lesene affiorano tra le opere d’arte in un continuo gioco di specchi tra il contemporaneo e la storia ultracentenaria di questo luogo.

 


Terrazza

Dopo l’immersione nell’arte contemporanea e nelle sue contaminazioni, è sufficiente salire una poderosa scala per ritrovarsi in un luogo che recupera tutta la “romanità” di Musia. Uno scrigno segreto incastonato nell’intimità senza tempo dei palazzi che lo circondano. Il luogo perfetto per una lettura tranquilla o per una di conversazione a bassa voce. O soltanto per ascoltare, in sottofondo, rumori e suoni del quotidiano: le risate di un bambino, la sigla del telegiornale, un tintinnio di bicchieri, la finestra che sbatte. In una parola: vita.